mercoledì 23 luglio 2014
S. Apollinare
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  • 21/07/2014

    Se n’era discusso nelle scorse settimane, nell’ambito di un confronto tra il Sindaco Giampiero Modaffari e gli esercenti: adesso c’è il provvedimento “nero su bianco”. Si tratta della nuova determinazione sindacale che disciplina le attività di intrattenimento musicale, regolamentando le emissioni sonore e la vendita di prodotti alcolici nei pubblici esercizi.
    Il provvedimento è stato emanato il 18 luglio, a firma del primo cittadino Giampiero Modaffari, allo scopo di “rendere compatibili il diritto al riposo e la necessità di provvedere alla salute pubblica, anche sotto il profilo dell’inquinamento acustico, con le esigenze delle attività economiche-lavorative, che non costituiscono solo occasione di svago ma anche di crescita sociale della collettività e fonte di reddito ed occupazione per molti addetti del settore”.
     La determinazione torna, dunque, a stabilire orari e chiusura delle attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande: d’estate (dal primo luglio al 30 settembre)  saracinesche aperte dalle ore 5 del mattino alle 2 di notte, mentre d’inverno (dal primo ottobre al 30 giugno)  apertura alle 6 e chiusura all’una di notte.
    L’emissione di suoni (quindi eventi musicali e quant’altro) è consentita dalle ore 20 alle 24. In questo contesto, ecco una delle principali sottolineature all’interno del provvedimento: “Gli intrattenimenti svolti all’esterno dei pubblici esercizi, nell’ambito della stessa sede fisica (piazza, parco, slargo, marciapiedi), sia dall’esercente che da qualsiasi altro soggetto, dovranno essere organizzati per un numero massimo e complessivo di due a settimana, con l’obbligo di terminare inderogabilmente alle ore 24, con termine alle ore 0.30 per quanto riguarda il tempo necessario alla pulizia e sistemazione delle attrezzature. Gli intrattenimenti devono essere comunicati, indicando un calendario da trasmettere al competente ufficio di Polizia municipale almeno 15 giorni prima dell’evento”. Dunque, due eventi a settimana, non per pub e o bar, ma per “sito”.
    Nella determinazione, poi, è fatto obbligo ai gestori di osservare la normativa in materia di inquinamento acustico: il contenimento delle emissioni sonore prescrive di non superare i valori minimi di 70 decibel fino alle ore 22 e di 60dB fino a mezzanotte.
    Vietata, inoltre, la vendita di alcolici in bottiglie di vetro o di latta, per evitare l’abbandono di contenitori vuoti. Infine, le sanzioni: previsto, tra l’altro, il pagamento di una somma da 1.032 a 10.329 euro per lo svolgimento di attività di intrattenimento senza autorizzazione o oltre il limite di orario massimo consentito.
    “Questo provvedimento – ha dichiarato il Sindaco – ha inteso contemperare due esigenze entrambe meritevoli di rispetto: il diritto al riposo dei cittadini e il diritto degli esercenti alla produttività aziendale, incentivata specialmente durante il periodo estivo”.

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